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ScordiaMilitelloVizzini

REGOLAMENTO DI ISTITUTO

Premessa
Le norme del Regolamento interno dell’I.I.S.S. “Ettore Majorana” di Scodia (CT) promuovono nella comunità scolastica le finalità democratiche della Costituzione, nel
rispetto delle vigenti leggi. L’Istituto, con la collaborazione di tutte le componenti della vita scolastica, svolge un’azione formativa per sviluppare negli studenti una retta coscienza civica, ispirandosi al principio di uguaglianza di tutti nei diritti fondamentali.
Considerato che tutte le strutture scolastiche sono beni della comunità concesse in uso, solo temporaneamente, all’attuale generazione e che devono, perciò, essere utilizzate con diligenza perché possano essere consegnate in buone condizioni alle successive generazioni di studenti;
Considerata la natura democratica della gestione della scuola italiana e la relativa normativa che a questa natura s’ispira, per il raggiungimento degli obiettivi educativi che la scuola istituzionalmente intende raggiungere, sono chiamate a dare un concreto contributo di fatti e di idee tutte le componenti scolastiche: dirigente scolastico, docenti, personale ATA, studenti e genitori;
Visto il DPR 275/99 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto il D.P.R. n. 249 del 24/6/98 recante lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” che è parte integrante del presente atto, come modificato dal DPR 235/07;
Vista la nota prot. 3602 del 31 luglio 2008, gli Organi Collegiali dell’I.I.S.S. “Ettore Majorana” di Scordia (CT) hanno predisposto ed approvato il seguente “Regolamento d’Istituto”.

 


TITOLO I

Art. 1

Disposizioni generali
Gli Organi Collegiali sono convocati dal Presidente dell’organo. Questi, con un preavviso di almeno 5 gg., dà comunicazione della convocazione tramite circolare e relativa affissione all’Albo e&o lettera diretta ai singoli membri.
La lettera e la circolare devono indicare, pena la loro nullità, la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno.
Di ogni seduta viene redatto processo verbale dal Segretario designato dal Presidente dell’Organo; tale verbale verrà letto e approvato nella successiva seduta dell’Organo stesso.

Art. 2

Programmazione attività
Annualmente, con tempestività, il Consiglio di Presidenza produce un calendario delle attività del Collegio Docenti e dei Consigli di Classe sulla base del quale, in coordinazione fra di loro e apportando se necessario opportune variazioni, i due O.O. C.C. programmano la propria attività scandendola secondo i tempi previsti e raccordandola con i lavori del Consiglio di Istituto.

Art. 3

Convocazione Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico, in relazione alla programmazione di cui all’art. 2, o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi componenti.

Art. 4

Convocazione del collegio Docenti
Il Collegio dei Docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 2 del D. Leg.vo n° 297 del 16/4/94

Art. 5

Disciplina dei lavori del Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti espleta i suoi lavori seguendo la scaletta indicata all’ordine del giorno. Per particolari motivi questa può essere variata consentendo il prelievo di uno o più punti all’ordine del giorno, previa votazione del Collegio stesso.
Gli interventi dei docenti devono attenersi rigorosamente all’argomento trattato e devono essere sufficientemente concisi.
La discussione dei vari punti deve concludersi con una votazione che sancisce la deliberazione del Collegio in merito all’argomento trattato.
Le votazioni si effettuano per alzata di mano, tranne che non sia previsto apposito scrutinio segreto. La votazione, nel caso si registrino posizioni diversificate all’interno del Collegio, viene preceduta dalla presentazione delle diverse mozioni d’ordine che esprimono le posizioni emerse.
Per evitare che si deliberi in condizioni di stanchezza e col rischio di demotivarsi, i lavori del collegio non supereranno la durata di tre ore, a meno che il Collegio stesso, ritenendo opportuno prorogare tale limite in previsione della possibilità di completare in tempi ragionevolmente brevi, non decida di prolungare la seduta con votazione a maggioranza relativa.

Art. 6

Prima convocazione del Consiglio d’Istituto
La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico, subito dopo aver emanato i decreti di nomina dei componenti dello stesso.

Art. 7

Elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio d’Istituto
Nella prima seduta il Consiglio d’istituto è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge il proprio Presidente e successivamente il Vice Presidente. Ogni membro dei
rappresentanti dei genitore del Consiglio d’Istituto può candidarsi a presidente dello stesso. L’elezione avviene a scrutinio segreto ed è considerato eletto chi abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti.
Se non viene raggiunta tale maggioranza alla prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti sempre che siano presenti la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più giovane di età.

Art. 8

Convocazione del Consiglio d’Istituto
Il Consiglio d’istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva, ovvero della maggioranza del Consiglio stesso.

Art. 9

Pubblicità degli atti
La pubblicità degli atti del Consiglio d’Istituto avviene mediante affissione in apposito albo della copia integrale del testo delle deliberazioni adottate sottoscritta ed autenticata dal Segretario del Consiglio.
L’affissione all’albo avviene entro quindici giorni della relativa seduta e la copia resta esposta per almeno dieci giorni. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e la deliberazioni concernenti singole persone.

Art. 10

Formazione e convocazione del Comitato per la valutazione dei Docenti.
Il Collegio dei docenti, annualmente a scrutinio segreto, sceglie tra i docenti di ruolo i componenti del Comitato di Valutazione, in numero di due, esprimendo sulla scheda una sola preferenza.
Il Comitato per la valutazione dei Docenti è convocato alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova dei Docenti, ovvero ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Art. 11

Assemblee e Comitato dei Genitori
I Genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali scolastici.
Essi concorderanno di volta in volta col Dirigente Scolastico data e tempi di svolgimento. Alle assemblee dei Genitori possono partecipare con diritto di parola il Dirigente Scolastico e i Docenti della classe o della scuola.
Tale materia è regolata dal T.U. di cui al D. Leg.vo n° 297 del 16/04/94.

TITOLO II
Gli Studenti
Norme di vita scolastica

Art. 12

Diritti e doveri
Gli studenti sono titolari dei diritti e dei doveri previsti e riconosciuti dagli articoli 2 e 3 del D.P.R. n° 249 del 24/06/98, come modificato dal DPR 235/07.

Art. 13

Ingresso a scuola degli studenti
L’ingresso a scuola è regolato di anno in anno dal collegio dei Docenti nella sua prima seduta.
Gli alunni entrano nell’edificio a partire dalle ore 8.00 attraverso l’ingresso pedonale. Gli alunni che utilizzano “il motorino” dopo averlo posteggiato negli appositi spazi entrano in istituto attraverso il cancello pedonale. Gli alunni possono portarsi nelle aule anche prima del suono della prima campana, dove, però, terranno un comportamento rispettoso degli ambienti e delle persone in un clima di silenziosa attesa dei docenti. Tutti gli alunni devono entrare in aula al primo suono della campana. Il suono della seconda campana avverrà cinque minuti dopo il primo e segnerà l’inizio delle lezioni.
Viene tollerato in ogni caso un eventuale ritardo fino e non oltre cinque minuti dal regolare inizio delle lezioni.
I ritardatari saranno ammessi alla successiva ora se muniti di autorizzazione firmata dal dirigente Scolastico o dal Docente a ciò delegato. Sono consentiti non più di
tre ritardi per il trimestre e non più di cinque ritardi per il pentamestre e solo per giustificati motivi; ulteriori ritardi saranno segnalati alla famiglia e sanzionati dal C.D.C. con ricaduta sul voto di condotta. I ritardi dei pendolari saranno considerati nulli nel computo totale se comprovatamente dovuti a ritardi di percorrenza col mezzo pubblico usato.

Art. 14

Periodo di intervallo
Durante il periodo dell’intervallo gli alunni manterranno un comportamento rispettoso e prudente.
Non è consentito l’accesso e, quindi, la permanenza al cortile limitrofo a via Simeto, al cortile antistante l’abitazione del custode ed agli spazi adibiti a parcheggio, alle scale e relative uscite di emergenza. E’ consentito l’accesso al cortile antistante i locali mensa, ma non la permanenza presso le inferriate di recinzione che danno su via L. Capuana.
Alla vigilanza degli allievi sono demandati tutti i docenti ed il personale ATA. Anche in caso di turnazioni che garantiscono la vigilanza attraverso la presenza in spazi strategici; nessun Docente può per questo sentirsi esonerato dal proprio dovere di vigilanza. Il personale ATA sostituisce, comunque, i Docenti tutte le volte che questi siano costretti o abbiano bisogno di allontanarsi dalla classe o dal luogo di vigilanza per un breve periodo.
E’ fatto divieto di fumare nell’ambito dell’edificio scolastico e negli spazi di pertinenza.
Ai contravventori, oltre le pene previste dalla vigente normativa, saranno comminate sanzioni disciplinari.

Art. 15

Gli insegnanti valuteranno la reale necessità di uscire per fruire dei servizi igienici cercando di evitare, se possibile, che ciò avvenga durante le prime due ore. Gli alunni usciranno dalla classe uno per volta.

Art. 16

Assenza degli allievi
Le assenze degli allievi saranno giustificate dal Docente della prima ora.
Particolari anomalie saranno comunicate alla famiglia e sanzionate fino al limite della sospensione nel caso di gravi scorrettezze (falsificazione della firma).
Le assenze vanno sempre giustificate facendo uso del libretto personale. Gli alunni giustificheranno tramite il diario personale se non ancora in possesso del libretto. Se privo di giustificazione nel giorno successivo all’assenza, l’allievo è tenuto a regolarizzare entro i tre giorni seguenti.
Ogni quinta assenza verrà giustificata personalmente da un genitore, da un delegato dello stesso o comunque che eserciti la patria podestà, salvo apposite deroghe concesse dal Dirigente Scolastico per comprovate ragioni.
Le assenze superiori a cinque giorni, anche se non per malattia, vanno giustificate con certificato medico che attesti che l’allievo non è portatore di patologie soggette a denuncia ed è in grado di riprendere l’attività scolastica.

Art. 17

Uscite dalla scuola
La fine delle lezioni è regolata di anno in anno dal Collegio dei Docenti nella sua prima seduta.
Gli studenti che, per qualsiasi esigenza, chiedono di uscire prima del termine delle lezioni devono comunicarlo in presidenza e non telefonare direttamente a casa. Sarà cura del Dirigente o dei suoi collaboratori avvisare, se necessario, la famiglia.
Gli alunni, anche se maggiorenni, possono essere prelevati solo da un genitore o da chi ne esercita la propria potestà; non è permesso essere richiesti da altri parenti, amici o altro.
E’ vietato ai genitori recarsi nei corridoi o nelle aule per richiedere i propri figli. La richiesta va presentata ad un collaboratore scolastico della portineria che avrà cura di trasmetterla in presidenza o in vice-presidenza.
Tranne casi eccezionali, l’uscita anticipata non può avvenire prima della fine della quarta ora e comunque solo durante il cambio dell’ora.
Un numero superiore a tre uscite anticipate nel trimestre e cinque uscite anticipate nel pentamestre in un anno scolastico costituisce fattore negativo per la valutazione del comportamento e quindi per la determinazione del voto di condotta.
Qualora l’istituzione preveda di non poter garantire il servizio sarà consentita l’uscita anticipata o l’ingresso posticipato a condizione che si preavvisino le famiglie almeno un giorno prima sull’eventualità o certezza del disservizio. In ogni caso l’uscita anticipata potrà avvenire solo se l’alunno esibisce, il giorno stesso, all’insegnante dell’ultima ora effettiva di lezione, l’autorizzazione firmata da uno dei due genitori o da chi ne fa le veci. In caso in cui fosse sprovvisto di relativa autorizzazione l’alunno verrà trattenuto in istituto.

Art.18

Uso delle strutture
Ciascun allievo risponderà personalmente del proprio posto di lavoro, in aula o in laboratorio.
Qualora non sia possibile individuare con certezza la responsabilità personale del danno subito dai suppellettili dell’istituto, questo verrà attribuito all’intera classe. Il danno arrecato a strutture o attrezzature sarà riparato con versamento sul conto corrente postale dell’ Istituto a fronte di regolare fattura delle spese anticipate dall’istituto stesso.

Art. 19

Registro elettronico e libretto dei voti
Il Collegio Docenti adotta il registro elettronico per la compilazione del giornale di classe e del registro personale dei docenti. Poiché il giornale di classe è un atto amministrativo, i docenti, contestualmente alla sua compilazione digitale, provvederanno a redigerlo anche in formato cartaceo.
Nei registri personali verranno annotati tutti i voti sia delle verifiche scritte che quelli orali a cui durante l’a.s. verranno sottoposti gli alunni.
Sarà cura del docente trascrivere i voti entro e non oltre tre giorni successivi della avvenuta verifica orale. La consegna alla classe della prova scritta corretta dovrà avvenire entro i quindici giorni successivi e trascritta sul registro elettronico entro e non oltre il quindicesimo giorno.
Ai genitori verrà consegnata una password che permetterà loro di accedere, solo ed esclusivamente, alla consultazione dei voti dei loro figli.
Qualora i genitori fossero impossibilitati ad accedere alle valutazioni dei figli da casa, la scuola mette loro a disposizione una postazione informatica, ubicata in apposito locale riservato, attraverso la quale accedere al registro elettronico, magari avvalendosi dell’ausilio di personale specializzato della scuola.
In alternativa e su esplicita richiesta, potrà essere fornito a corredo dell’allievo un “libretto dei voti” cartaceo che dovrà essere esibito dall’alunno al docente durante le verifiche orali o durante la consegna delle verifiche scritte. Qualora, e in via del tutto eccezionale, l’alunno dovesse dimenticare il libretto a casa, sarà cura dello stesso esibirlo al docente nella lezione successiva per avere annotato il voto assegnatogli nella verifica effettuata. I docenti e l’istituzione scolastica declinano ogni responsabilità qualora l’alunno fosse reticente all’esibizione dello stesso.

Art. 20

Assemblee
E’ consentito lo svolgimento di un’Assemblea d’Istituto ed una di Classe al mese nel limite, rispettivamente delle ore di lezione di una giornata e di due ore (non frazionabili). L’Assemblea di Classe non si terrà sempre nello stesso giorno della settimana né saranno utilizzate sempre le stesse ore dello stesso insegnante durante l’anno scolastico.
L’insegnante che concede l’ora di Assemblea curerà di registrarla sul giornale di classe, dopo l’avvenuta autorizzazione del D.S. o di un suo collaboratore.
Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dall’orario di lezione subordinatamente alla disponibilità dei locali.
Alle Assemblee di Istituto, svolte durante l’orario delle lezioni, può essere richiesta la partecipazione di esperti indicati dagli studenti e regolarmente autorizzata dal Consiglio di Istituto.
A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono anche essere utilizzate per attività di ricerca, per seminari e lavori di gruppo. Come sancito dalle vigenti O.O.M.M. non è consentito lo svolgimento di assemblee nel primo e nell’ultimo mese di attività didattica.
L’assemblea di istituto è convocata, su richiesta della maggioranza del comitato studentesco e/o da almeno il 10% degli studenti.
L’Assemblee di Classe è convocata dagli studenti tramite richiesta formale dei loro rappresentanti notificata almeno tre giorni prima dagli insegnanti nelle cui ore viene a cadere e dagli stessi sottoscritta.
Durante l’Assemblea di Classe il docente dell’ora, se richiesto, partecipa alla stessa; in caso contrario si mantiene nelle vicinanze per poter rispondere ad eventuali quesiti o interrompere l’Assemblea in caso di scorrettezze.
Ala fine dei lavori gli studenti cureranno la redazione del relativo verbale su un apposito registro.
Le modalità di convocazione e svolgimento delle assemblee sono regolate da D.to Leg.vo n° 297 del 16 aprile 1994.

Art. 21

Comitato studentesco
Il Comitato Studentesco è costituito dall’assemblea dei rappresentanti di classe. Oltre ai compiti previsti dalle legge (convocazione delle assemblee studentesche d’istituto, funzioni di garanzia per l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea) può svolgere altri compiti eventualmente affidatigli dall’assemblea studentesca d’istituto o dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.
Il comitato studentesco può autoconvocarsi non più di una volta al mese in orario coincidente con quello delle lezioni. Altrimenti, si riunirà in tempi diversi da quelli previsti per lo svolgimento delle lezioni, negli stessi locali della scuola, previa autorizzazione all’accesso del Dirigente Scolastico. La richiesta dei locali deve pervenire almeno tre giorni prima.

Art. 22

Viaggi di istruzione
1. Procedure per lo svolgimento dei viaggi di istruzione.Entro il mese di novembre i consigli di classe deliberano eventuali viaggi d’istruzione, brevi o lunghi individuando:

  • Le mete
  • Le finalità
  • Le disponibilità dei docenti accompagnatori
  • Il periodo di svolgimento (se possibile le date)
  • Le attività destinate agli allievi che non potessero partecipare
  • Il budget massimo previsto. La Commissione Viaggi curerà che almeno dieci giorni prima della data programmata, siano acquisiti agli atti:
  • Le dichiarazioni di assenso dei genitori
  • L’estratto della delibera del Consiglio di Classe
  • La copia del programma del viaggio
  • La ricevuta del pagamento di una anticipazione pari al 50% del costo presunto del viaggio
  • La richiesta di particolari servizi

 

2. Criteri per la designazione dei Docenti accompagnatori

Sulla base delle disponibilità emerse nei Consigli di Classe, il Dirigente Scolastico individuerà i Docenti accompagnatori nell’assoluto rispetto dei criteri indicati:

  • Due docenti per classe, se la classe partecipa singolarmente
  • Un docente ogni quindici alunni, o per frazioni di quindici, se partecipano più classi.
  • Docenti appartenenti ai Consigli delle Classi da accompagnare
  • Almeno un docente di sesso femminile se nella classe o nel gruppo da accompagnare sono presenti alunne
  • Un congruo numero di docenti di lingua straniera per i viaggi all’estero
  • Docenti delle discipline attinenti alle finalità didattico educative
  • Avvicendamento nel tempo degli accompagnatori

Nel caso in cui un Consiglio di Classe non esprima alcuna disponibilità, il Dirigente Scolastico può designare un docente accompagnatore con apposito ordine di servizio, sempre nel rispetto dei criteri precedenti.
Il Dirigente Scolastico, se lo ritiene opportuno, può designare come docente accompagnatore uno dei suoi collaboratori.

3. Numero minimo richiesto per l’effettuazione del viaggio d’istruzione
Per i lunghi viaggi d’istruzione cui partecipa una sola classe è richiesta la partecipazione della maggioranza degli alunni.
Negli altri casi, per la realizzazione di visite guidate di più giorni è necessaria l’adesione di un numero congruo di alunni di ogni singola classe e, comunque, non inferiore al 40% dei frequentanti, arrotondato per difetto all’unità numerica inferiore.
Detto 40% si considera al netto di alunni della classe che abbiano partecipato a progetti o iniziative diverse dalla visita d’istruzione (stage, mobilità, …) che abbiano previsto spostamenti superiori a due giorni.

4. Numero minimo per lo svolgimento di uscite didattiche e visite guidate di una giornata

Per la partecipazione alle uscite didattiche e visite guidate di una giornata è necessaria l’adesione di almeno la metà degli allievi di ogni singola classe partecipante.

Art. 23

Parcheggio dei mezzi di locomozione degli studenti.
Gli allievi dovranno parcheggiare cicli e motocicli nelle aree indicate lasciando liberi e sgombri gli accessi.
I mezzi sono parcheggiati a rischi e pericolo degli studenti: l’istituto non risponde di eventuali furti o manomissioni.
E’ vietato agli studenti entrare in istituto con le automobili.

TITOLO III
Sanzioni disciplinari

Art. 24

Sanzioni disciplinari
Mancanze disciplinari sono considerati quei comportamenti lesivi dei doveri degli studenti e del corretto funzionamento dei rapporti interpersonali all’interno della comunità scolastica.
I provvedimenti disciplinari previsti sono proporzionati al comportamento lesivo individuato e tendono a favorire la consapevolezza del comportamento stesso, ad impedirne la reiterazione, ad ottenere la riparazione del danno.
La riparazione non estingue la mancanza.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva della personalità altrui.
L’allontanamento dalle lezioni, salvo il caso di recidiva, può prevedere l’obbligo della frequenza. Il consiglio di classe, per un valido motivo, può, quindi, sospendere condizionalmente la sanzione, che verrà scontata in caso di recidiva.
Ai fini della recidiva, si tiene conto solo delle sanzioni disciplinari inflitte nel corso dell’anno scolastico. Per recidiva s’intende la reiterazione della violazione dei doveri.
La presente sanzione fa esplicitamente riferimento allo Statuto delle Studentesse e degli Studenti di cui al D.P.R. n° 249/1998.

Art. 25

Sanzioni
Tenuto conto dei principi e dei criteri di cui ai commi precedenti, l’organo competente dovrà utilizzare i seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni:
A. richiamo verbale per condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione; scorrettezze non gravi verso i compagni, gli insegnanti o il personale, mancanze ai doveri di diligenza e puntualità, prima inosservanza al divieto di fumo, disturbo e/o utilizzo del cellulare durante le lezioni; in quest’ultimo caso il docente presente in aula procederà al ritiro temporaneo del cellulare che sarà riconsegnato successivamente dal D.S. o dal collaboratore vicario ai genitori dello studente;
B. richiamo scritto per reiterate scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale, disturbo continuato durante le lezioni, mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualità, violazioni non gravi alle norme di sicurezza; al terzo richiamo si procede alle sanzioni di competenza del Dirigente Scolastico o suo delegato;
C. studio individuale a scuola per 5 giorni o altra attività alternativa, quale attività di volontariato nell’ambito della comunità scolastica, attività di segreteria, pulizia dei locali della scuola, piccole manutenzioni, ovvero allontanamento dalla scuola da uno a cinque giorni per:

  • gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale
  • disturbo continuato e reiterato durante le lezioni
  • mancanze gravi ai doveri di diligenza e puntualità
  • ingiurie ed offese ai compagni, agli insegnanti o al personale
  • offese alle convinzioni religiose di individui e gruppi
  • esaltazione e incitamento alla discriminazione razziale e culturale
  • molestie continuate nei confronti di altri
  • uso di sostanze stupefacenti all’interno dell’Istituto.

D. Studio individuale a scuola per 10 giorni o altra attività formativa espressa nel punto C, ovvero allontanamento dalla scuola da sei a quindici giorni per:

  • recidiva dei comportamenti di cui alla lettera precedente
  • danneggiamento volontario di oggetti di proprietà della scuola o di altri.

E. Allontanamento dalla comunità scolastica per una durata superiore a 15 giorni in presenza di fatti di rilevanza penale o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. La durata della sanzione è commisurata alla gravità del reato o al permanere della situazione di pericolo.

Art . 26

Disposizioni generali
L’organo competente a determinare la sanzione disciplinare deve offrire allo studente la possibilità di sostituire le sanzioni del presente articolo, con altri provvedimenti comprendenti la collaborazione ai servizi interni alla scuola, attività di volontariato o altra attività, concordata con il coordinatore della classe frequentata dallo studente e con la famiglia.
Per infrazioni gravi che comportino l’allontanamento dalla scuola da 5 a 15 giorni, il Consiglio di Classe stabilisce le modalità per garantire che lo studente non abbia un danno dall’interruzione temporanea degli studi. Lo studente e la famiglia hanno l’obbligo di rispettare il piano di recupero predisposto dal Consiglio di Classe.
Di ogni sanzione superiore al richiamo verbale viene data comunicazione scritta alla famiglia degli studenti, (tramite raccomandata a mano portata dall’alunno e firmata per ricevuta dalla famiglia), all’insegnante coordinatore e ai delegati degli studenti e dei genitori della classe di appartenenza dell’alunno.
Al termine dell’anno scolastico, in sede di scrutinio finale, Il Consiglio di Classe può comunicare alla famiglia, per iscritto, un giudizio sul comportamento dell’alunno.
In caso di reiterate note disciplinari, il Consiglio di Classe può decidere sull’irrogazione di sanzioni di maggiore entità.

Art . 27

Organi competenti ad irrogare la sanzione
L’insegnante è competente per le sanzioni di cui alla lettera a) e b) dell’articolo precedente art. 25.
l Dirigente Scolastico o suo delegato è competente per tutte le sanzioni che non prevedono l’allontanamento dalla scuola.
Il Consiglio di classe decide sulle sanzioni che prevedono l’allontanamento dalla scuola per un periodo inferiore a 15 giorni.
Il Consiglio d’Istituto decide sulle sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi.
Gli organi competenti deliberano dopo aver preventivamente sentito, a propria discolpa, lo studente interessato, il quale può farsi assistere da uno o più testimoni, dai genitori o da insegnanti, indicati dallo stesso e disponibili ad assisterli, al momento dell’audizione. In caso di indisponibilità l’audizione avverrà in presenza di due testimoni indicati dal Dirigente Scolastico o da chi lo sostituisce.
Contro le decisioni degli organi competenti è ammesso ricorso secondo le forme previste dalla normativa vigente, all’apposito Organo di Garanzia.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Le procedure relative all’irrogazione della sanzione disciplinare, debbono concludersi entro 30 giorni dall’avvenuta contestazione. Superato tale limite temporale il procedimento è estinto.
Ai Consigli di disciplina sono ammessi a partecipare lo studente interessato, accompagnato dai suoi genitori, e tutte le componenti dell’Organo Competente (per i Consigli di Classe il Dirigente Scolastico, i Docenti, i Rappresentanti dei Genitori e degli Studenti; per il Consiglio di Istituto il Dirigente Scolastico, il DSGA, e tutti i
Rappresentanti eletti delle diverse componenti). Il voto relativo alle decisioni disciplinari è segreto. Non è consentita l’astensione.
La contestazione può avvenire anche verbalmente, per le sanzioni lievi e, in forma scritta, per quelle più gravi. La contestazione può essere inviata dal Dirigente Scolastico.

Art . 28

Procedure
Sanzione a) art 25, richiamo verbale. Il  docente, davanti a testimoni, contesta allo studente la violazione del regolamento di disciplina su fatti espliciti. Lo studente espone le proprie considerazioni e giustificazioni. Il docente impartisce il richiamo verbale, annotandolo sul diario di classe. La famiglia degli studenti deve essere avvertita. E’ ammesso ricorso al Comitato di Garanzia di Istituto entro 15 giorni dal richiamo. Il diario di classe viene inviato immediatamente al Dirigente Scolastico, per notifica.
Sanzione b) art. 25, richiamo scritto Stessa procedura del punto precedente, ma la motivazione deve essere scritta sul diario di classe dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e la sanzione viene comunicata alla famiglia degli studenti E’ ammesso ricorso all’Organo di Garanzia di Istituto, entro 15 giorni dalla comunicazione alla famiglia.
Sanzioni c), d) art. 25. Il Dirigente scolastico effettua la contestazione d’addebito che viene notificata in modo scritto all’alunno ed alla famiglia degli studenti. Il Consiglio si riunisce per ascoltare le giustificazioni dell’alunno e quindi emette la sanzione disciplinare.
È ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno entro 15 giorni dalla notifica.
Sanzioni Lettera e) art. 25 Si riunisce il Consiglio d’istituto con le medesime modalità del punto precedente.
E’ ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno entro 15 giorni dalla notifica.
Il ricorso non interrompe la sanzione, ma gli eventuali ulteriori effetti, se accolto.
La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le MOTIVAZIONI che hanno reso necessaria l’irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990).
Occorre tenere presente la funzione  educativa della sanzione disciplinare, rafforzando la possibilità di recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire le sanzioni in attività in favore della comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee ed ispirate, per quanto possibile, al principio di riparazione del danno.

Art. 29

Organo di garanzia
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel termine di dieci giorni.
Tale organo è composto da un docente designato dal consiglio di istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori ed è presieduto dal Dirigente scolastico.
L’organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del DPR 235/07.
Si prevede la nomina di membri supplenti per la componente studenti e genitori, in caso di dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’O.G. lo studente sanzionato o un suo genitore). Per quanto riguarda il funzionamento, per la validità delle deliberazioni, sarà necessario che siano presenti almeno tre dei quattro membri di cui l’Organo è composto. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente.

Art. 30

Divieto dell’uso del Cellulare
E’ vietato l’uso del telefonino sia per fare o ricevere telefonate, inoltrare o ricevere messaggi, fotografare e/o filmare cose e persone. A coloro che non rispettano il divieto verrà restituita la scheda, ma confiscato il cellulare fino alla fine dell’anno scolastico.
Inoltre, in base alla gravità dell’ azione compiuta, si può incorrere a sanzioni disciplinari.
Dietro autorizzazione del docente e per soli fini didattici è, comunque, possibile l’uso del cellulare.

TITOLO IV
Norme finali

Art. 31

Norme finali
Il presente regolamento interno fa parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa (POF).
Eventuali modificazioni sono deliberate a maggioranza assoluta del Consiglio di Istituto, anche su proposta e previa consultazione degli organi collegiali rappresentativi delle varie componenti e, comunque, sentito il parere del Collegio dei Docenti.
Eventuali situazioni particolari relative all’applicazione del presente regolamento vengono esaminate e risolte dal Dirigente Scolastico o suo delegato.
Dei contenuti del presente regolamento, unitamente al Piano dell’Offerta Formativa (POF), sono informati gli studenti e i genitori all’atto dell’iscrizione in forma chiara, efficace e completa.

REGOLAMENTO UDITORI

Finalità: prevenire la dispersione scolastica, venire incontro alle esigenze di orientamento delle famiglie e degli utenti, favorire l’integrazione degli stranieri per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana e permettere un’esperienza di scolarizzazione, offrire opportunità di sostegno e orientamento sussidiario agli stranieri che intendono prepararsi per gli esami integrativi e di idoneità.

ART. 1 – PRINCIPI GENERALI

L’ “uditore” fa domanda su un modello prestampato della scuola.
Un “uditore” deve pagare, con versamento distinto da quello di iscrizione ordinario e con causale apposita, la quota aggiuntiva richiesta dalla scuola per l’estensione della assicurazione per infortuni dell’anno scolastico in corso.
Lo studente “uditore” viene iscritto sul registro con lo status di uditore ed inserito nel “Registro degli uditori” nell’anno corrente.
Lo studente deve apporre la sua firma di presenza nell’apposito libretto rilasciato dalla scuola ma non giustifica le assenze, in quanto assiste soltanto alle lezioni e non partecipa attivamente.

ART. 2 – STUDENTI TRIENNIO

Fatto salvo il diritto‐dovere all’istruzione, lo studente minorenne è ammesso a frequentare dopo l’eventuale, regolare e documentato ritiro dalla frequenza delle lezioni in altro istituto, solo dalla classe terza. Non è ammessa la frequenza di “uditori” provenienti dall’Istituto, salvo casi particolari valutati dal Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio di Classe.
Gli “uditori”:
a) sono assegnati alle classi solo dopo il parere favorevole dei relativi consigli di classe;
b) sono iscritti nel registro di classe in cui è trascritto il loro nome e cognome, seguito dalla lettera “u”;
c) assistono volontariamente alle lezioni;
d) a loro richiesta possono sottoporsi a verifiche (scritte e orali) senza obbligo di registrazione delle valutazioni da parte dei docenti né di comunicazioni quadrimestrali da parte della scuola.

ART. 3 RISPETTO DELLE REGOLE

Lo studente uditore è obbligato a rispettare le prescrizioni sancite nel Regolamento d’istituto e le istruzioni impartite dai docenti della classe durante le lezioni.


Allegati:
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