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Imun

Are there any points or motions on the floor?

Honourable Chair…..Fellow Delegates…..

Non dimenticheremo facilmente questa domanda e questa formula…….

Si è conclusa con successo l’esperienza dell’IMUN (Italian Model United Nations 2016). In data 25, 26 e 27 alcune studentesse della IIIAL, insieme a due studentesse della IIBL si sono recate a Catania presso Palazzo Chierici, accompagnate dalle due professoresse Iacobello Nellina e Ganci Liliana, per partecipare ad una simulazione dei lavori degli organi delle Nazioni Unite, la prima edizione nella nostra provincia, organizzata da UN (United Network) con il patrocinio del Comune di Catania.

Nei models, gli studenti indossano i panni di ambasciatori degli Stati membri per dibattere i temi realmente all’ordine del giorno nell’agenda mondiale.

Gli studenti partecipanti sono definiti “delegati” (così come accade nelle reali sedi diplomatiche) perché a loro spetta la rappresentanza del Paese che gli organizzatori decideranno di assegnare a ciascuna scuola di appartenenza o a ciascuno studente.


I delegati durante la simulazione tengono discorsi, preparano bozze di risoluzioni/raccomandazioni indirizzate ad altri Stati/organismi, negoziano con alleati e avversari, risolvono conflitti, ed imparano a muoversi nel rispetto delle regole di procedura della conferenza. In altre parole, essi mettono in moto le risorse della cooperazione internazionale per risolvere i problemi mondiali. Tutto avviene ovviamente rigorosamente in lingua inglese, l’unica ammessa ai lavori e agli studenti è richiesto il western formal dress-giacca e cravatta per i ragazzi e tailleur per le ragazze. Vietati jeans e scarpe da ginnastica per qualche giorno.

Nel corso della pre-conference, che si è svolta il 17 dicembre 2015, alle nostre studentesse sono stati quindi assegnati degli stati che loro hanno rappresentato durante i tre giorni relativi ai lavori di simulazione. Nei giorni precedenti le ragazze hanno affrontato un lavoro preparatorio di studio che le ha condotte ad approfondire le conoscenze relative allo stato loro assegnato in termini geografici, sociali, politici e religiosi, sulla base della background guide fornita loro dagli organizzatori, anche relativamente al tema oggetto di confronto.

I topics sono i singoli oggetti dei lavori della commissione. I topics inseriti nell’agenda sono indicati dagli organizzatori e tendono a rispecchiare i problemi di cui si sta realmente occupando – nel periodo dato – la commissione la cui attività è oggetto di simulazione.

Quest’anno il topic indicato è stato quello del diritto alla richiesta di asilo da parte dei rifugiati-un tema attuale, talmente arduo e complesso da affrontare da sembrare ormai quasi inestricabile. Nonostante ciò gli studenti si sono seriamente impegnati nel proporre idee, suggerimenti, soluzioni, dimostrandosi davvero interessati e partecipi.

Durante la simulazione, ciascun delegato sosteneva delle posizioni e si confrontava con quelle affermate dagli altri Paesi presenti nella commissione. L’obiettivo era quello di pervenire a posizioni comuni su questo tema così articolato e delicato.

A conclusione dei lavori, i delegati si sono accordati sul contenuto di risoluzioni che sono state votate ed approvate da essi stessi insieme ai membri della commissione.

La simulazione è strutturata sotto forma di competizione. L’attività di ciascun delegato viene valutata dai director delle commissioni, e alla fine di ogni sessione vengono assegnati dei punti.

Scopo della simulazione è vincere, e vincono gli studenti che incarnano il ruolo di diplomatici nel modo più plausibile. Gli studenti migliori ricevono un attestato durante la cerimonia di chiusura della simulazione.

Durante questa cerimonia, la nostra studentessa Francesca Giansiracusa è stata premiata insieme ad altri studenti provenienti da altre scuole in quanto si è particolarmente distinta, ottenendo così una menzione speciale per il lavoro svolto-un attestato che riconosce il suo impegno e la sua dedizione nella partecipazione alla simulazione.

Francesca Giansiracusa

Last but not least …….le studentesse di III AL che hanno partecipato a tale iniziativa riceveranno un documento che certifica l’espletamento di 70 ore di alternanza scuola-lavoro, così come stabilito dalla nuova legge di riforma n° 107/15  che all'art. 1 dal comma 33 al comma 44 introduce e regolamenta l'obbligo di alternanza scuola-lavoro da svolgersi per tutti gli alunni nell'ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado.

Prof.ssa Iacobello Nellina

Prof.ssa Ganci Liliana

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