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Si è svolto dal 5 Novembre al 11 Novembre 2018 il primo raduno del progetto internazionale "Viajero Virtual" che prevede la partecipazione dell'IISS Majorana di Scordia e di altre scuole della Bulgaria, della Germania, della Polonia. della Spagna, del Portrogallo. I partecipanti 4-5 ragazzi per nazione più 2 insegnanti per ogni scuola si sono ritrovati a Troyan in Bulgaria (una cittadina situata a 160 km a nord di Sofia) nella sede del Vasil Levsky Comprehensive School dove hanno svolto una serie di attività per conoscere le peculiarietà del luogo e per approfondire l'uso e la conoscenza delle lingue. La lingua principale dello scambio è stata lo spagnolo seguita dell'inglese.

Prof. Sergio Garofalo



Nel mese di Novembre si è svolto uno scambio culturale con la Bulgaria, al quale hanno preso parte anche la Germania, il Portogallo, la Polonia e la Spagna e la nostra scuola a rappresentare l’Italia.
Il Proyecto ‘Erasmus+’ dal titolo ‘Viajero Virtual’, della durata di due anni, ha come tema principale: mettere in risalto la tradizione e le tendenze moderne nell’insegnamento dello spagnolo- la tecnologia ed il digitale per favorire l’apprendimento delle lingue.
Inoltre è volto ad un lavoro contro la radicalizzazione, la violenza e la discriminazione con attività in ambienti informali per completare l’istruzione formale e favorire lo sviluppo dell’identità personale dei giovani partecipanti.
L’evento educativo ha permesso di migliorare le capacità comunicative sia in spagnolo che in inglese; partecipando alle varie attività proposte è stato possibile  conoscere la ceramica come una delle arti più popolari nella cultura bulgara ed inoltre approfondire le relazioni tra i partecipanti, ultimo ma non meno importante, si è avuto modo di lavorare in un ambiente molto rilassante, stimolante, cordiale ed amichevole, con i professori dei  paesi  stranieri partecipanti, i rappresentanti della nostra scuola la professoressa Letizia Racito ed il professore Sergio Garofalo, la preside del liceo ospitante, prof.ssa Viara Docheva, l’ambasciatrice eTwinning Valentina Marinova, Reneta Hristova, insegnante di spagnolo e la professoressa Miroslava Yovchevska insegnante d’inglese in Bulgaria, nonchè gli alunni.
Nel corso dei due anni, cioè della durata del corso, gli studenti avranno modo di continuare a comunicare utilizzando la piattaforma eTwinning, approfondire le loro abilità nell’ambito tecnologico utilizzando tutti i mezzi a loro disposizione, cellulari, pc, tablet e così via, mostrando la loro iniziativa e responsabilità nell’uso di tali strumenti, continueranno ad utilizzare le lingue di scambio, inglese e spagnolo, in modo comunicativo.

Virtualmente potranno continuare a scambiarsi conoscenze riguardanti le tradizioni, la cultura del loro  paese.
Si è fiduciosi che le attività che si svolgeranno porteranno alla creazione di una Travel Guide, sia elettronica che cartacea, che dovrà mostrare un sentimento comune per un’identità europea. Questo sarà uno starting point per gli studenti, che avranno acquisito nuove conoscenze ed abilità che daranno loro la possibilità di pianificare il loro futuro attivamente e responsabilmente come cittadini non soltanto europei ma del mondo intero.
Anche i professori che avranno l’opportunità di partecipare potranno tornare da questa esperienza con una ulteriore motivazione a migliorare le loro abilità professionali, delle idee nuove per quanto riguarda l’uso della tecnologia, nonché nuovi amici provenienti dai vari paesi partecipanti.

Viaggiare è una delle attività più importanti nella vita di ognuno di noi, ci permette di venire a contatto con culture, usi e costumi, mentalità diverse dalle nostre, mostrandoci realtà ed abitudini che magari potrebbero apparire  strane ed inusuali rispetto alla nostra normale routine, ma sono semplicemente tipiche di quel determinato paese. Il viaggio in Bulgaria del progetto Erasmus+ “Viajero Virtual”, ci ha dato una grande opportunità, quella di poterci confrontare con un mondo che sembra essere così lontano e diverso dal nostro, facendoci vivere appieno le giornate di una normale famiglia bulgara.
Per qualche giorno ci siamo immerse in una nuova realtà, esperienza che ci ha regalato tante emozioni positive e che sicuramente rimarrà per sempre nei nostri ricordi.
Il primo giorno abbiamo avuto modo di visitare l’Istituto Comprensivo “Vasil Levski” di Troyan, cittadina che ci ha ospitato durante l’intera esperienza. Siamo state calorosamente accolte dalla preside e dagli insegnanti, alcuni dei quali hanno preparato un piccolo concerto di accoglienza
con gli alunni della scuola primaria dell’Istituto.
Successivamente siamo stati invitati a dividerci in gruppi per il “Foto Safari”, un quiz che richiedeva ad ogni gruppo di ragazzi ed insegnanti informazioni e foto riguardanti la città di Troyan, e grazie a questa piacevole ricerca ci è stato possibile visitare i luoghi di maggiore interesse della cittadina.
Nel primo pomeriggio abbiamo seguito un’interessante lezione, un gruppo in inglese e l’altro in spagnolo, in cui l’insegnante ha fatto uso di moderne tecnologie d’insegnamento, e ci ha presentato delle attività per conoscere meglio la geografia, le tradizioni e le persone famose dei vari paesi partecipanti utilizzando il web.
Più tardi abbiamo visitato il municipio, dove siamo stati accolti dal vicesindaco e dove ci sono stati mostrati dei video del 150° anniversario della città, svoltosi il 14 ottobre 2018.
Il giorno seguente abbiamo avuto la grande opportunità di poter provare con le nostre mani la tecnica del “graffito” e di creare un oggetto di artigianato utilizzando un tornio, con l’aiuto di persone esperte nel campo.
È stata un’esperienza unica che forse mai più ci capiterà di poter rifare.
Dopodichè ci siamo recate nel vicino centro di Oreshak dove abbiamo visitato un interessante museo sull’artigianato locale ed il Monastero di Troyan.
Quest’ultimo è un monumento del XVI secolo ed il terzo monastero per grandezza in Bulgaria, ed è stato magnifico poter osservare la sontuosità delle sue decorazioni e la diversità che vi è tra quest’ultimo e le costruzioni che abbiamo qui.
Giovedì 8, invece, abbiamo potuto cucinare alcuni dei piatti tradizionali bulgari nella cucina della scuola di Troyan, attività molto divertente che ci ha aiutato a conoscere le tradizioni culinarie della Bulgaria ed i prodotti locali utilizzati nelle ricette.
Inoltre abbiamo anche partecipato a delle “lezioni di ballo” in alcune aule dell’Istituto, durante le quali alcune alunne ci hanno insegnato dei balli tipici.
Infine il venerdì, abbiamo visitato il centro turistico di Veliko Tarnovo, città che si sviluppa su tre colli, di circa 100mila abitanti, dal 1185 al 1393 è stata capitale della Bulgaria. Qua ci siamo recati a vedere la “MiniBulgaria”, ovvero un museo all’aperto con le riproduzioni in miniatura dei principali luoghi d’interesse della Bulgaria, ed il centro città, molto grazioso e tradizionale, dove abbiamo fatto una piacevole passeggiata immerse nelle stradine piene di locali e negozietti.
La sera dello stesso giorno siamo state invitate a cenare insieme a tutti i partecipanti del progetto nell’hotel “Troyan Plaza”, dove ognuno si è esibito cantando o ballando per rappresentare il paese di provenienza.
Durante questi cinque giorni siamo state ospitate da alcune ragazze bulgare e dalle loro famiglie ed abbiamo potuto conoscere il loro modo di vivere, gustare i loro piatti tipici ed incontrare moltissime persone differenti da noi dalle quali abbiamo potuto imparare tanto.
È stata un’esperienza importante per la crescita personale di ognuno di noi, che ci ha regalato emozioni indescrivibili, tanto divertimento, e che ci ha permesso di costruire solidi legami tra noi quattro e con persone provenienti dalla Bulgaria, Spagna, Germania, Portogallo e Polonia, amici
che speriamo tanto di poter incontrare di nuovo nel corso della nostra vita.

Erica Brancato, Daria Fagone, Alessia Terranova, Gaia Tringali

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