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Attività - Eventi

PREMESSA 

Perché il PSP per alunni stranieri

(svantaggio linguistico)

 

Il PDP è previsto dalla normativa vigente sui BES:

 

  1. Direttiva Ministeriale “Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica “del 27/12/2012;
  2. Circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013;
  3. Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali. A.S. 2013/2014. Chiarimenti - Roma, 22 novembre 2013, Prot. n. 2563;
  4. Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica: concetti chiave e orientamenti per l’azione. Dicembre 2013;
  5. Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri - Febbraio 2014.

Il PSP deve essere compilato nel caso in cui un alunno straniero, in situazione temporanea di svantaggio linguistico, non sia in grado di seguire il percorso didattico comune alla classe.

I criteri che il consiglio di classe utilizzerà per stabilire la necessità di un PSP sono i seguenti:

_ informazioni raccolte sulla situazione personale e scolastica dell’alunno;

_ risultati del test linguistico o prove di materia che accertino le competenze in ingresso;

_ livello di scolarizzazione dell’alunno;

_ durata della permanenza in Italia / arrivo in Italia;

_ lingua di origine.

Una volta deliberato in via eccezionale (vedi nota ministeriale del 22 novembre 2013), il PSP viene adottato per il tempo ritenuto strettamente necessario ad un adeguato recupero e, sulla base di esso, verrà espressa una valutazione in sede di scrutinio; esso può essere eventualmente riformulato l’anno successivo sulla base dei progressi linguistici compiuti dall’allievo, ricordando però di privilegiare le strategie educativo-didattiche rispetto alle misure dispensative per la natura transitoria di tali interventi.

Nella valutazione degli alunni stranieri è necessario considerare la situazione di eventuale svantaggio linguistico e rispettare i tempi di apprendimento dell’italiano come L2, prospettando il raggiungimento degli obiettivi in termini che possono non essere a breve termine.

L’acquisizione della lingua adeguata allo studio è un traguardo alto, che va perseguito con costanza e determinazione, ma è valutabile, soprattutto, nei progressi conseguiti rispetto ai livelli di partenza, nella progressiva acquisizione di un metodo di studio, nell’impegno e nella partecipazione costante ai corsi L2.

Per far sì che al termine del corso di studi l’alunno straniero ottenga un diploma equivalente a quello degli altri studenti, è consigliabile, infatti, limitare il PSP alle situazioni di reale necessità, passando a una programmazione curricolare, non appena possibile.

Per facilitare il lavoro dei docenti che dovranno elaborarlo, il docente con F.S. “Inclusione alunni con BES” e gli eventuali docenti con specializzazione di insegnamento di lingua italiano come L2 saranno a disposizione dei coordinatori di classe, i quali chiederanno ai docenti delle diverse aree disciplinari di definire i nuclei tematici, le misure dispensative e compensative adottabili per lo studente.

Il consiglio di classe potrà anche elaborare un percorso personalizzato che preveda la temporanea sostituzione di alcune discipline che presuppongono una specifica competenza linguistica, con attività di alfabetizzazione e/o consolidamento linguistico.

Ne consegue che le discipline sostituite non verranno valutate per tutta la durata del percorso personalizzato. Quando l’alunno raggiungerà il livello adeguato (B1), si procederà alla progressiva integrazione dei nuclei tematici di tali discipline.

Per fare ciò, è necessaria la maggior collaborazione possibile tra il docente di L2 e il consiglio di classe, così da permettere la corretta valutazione dello studente sia in itinere, sia al termine dell’anno.

A tal fine, una volta deliberato e redatto, il PSP rimarrà a disposizione del consiglio di classe e andrà consegnato (in copia cartacea e formato elettronico) alla segreteria da inserire nel fascicolo personale dell’alunno.

È cura del Dirigente Scolastico verificare che i consigli di classe, quando necessario, elaborino il PSP, operino didattiche diversificate ed esprimano le valutazioni sulla base degli obiettivi minimi decisi caso per caso.

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